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silvia.recchione@gmail.com

ADHD negli adulti

Psicoterapia a Milano e online · Dott.ssa Silvia Recchione

Hai sempre saputo che funzioni in modo diverso. Forse ora hai anche un nome per dirlo.

Sono Silvia Recchione, psicologa e psicoterapeuta a Milano. Lavoro con adulti che hanno ricevuto una diagnosi di ADHD,  di recente o dopo anni di sospetti,  e con chi sta ancora cercando di capire se quella parola li riguarda davvero.

Ti riconosci?

Quante volte ti è stato detto che “potresti fare di più, se solo ti impegnassi”

Intelligente, ma disorganizzat*. Creativ*, ma inaffidabile. Pien* di idee, ma incapace di portarne una a termine. Ti sono state appiccicate etichette per tutta la vita, a scuola, in famiglia, al lavoro, e hai imparato a conviverci, o a ignorarle, o a lavorare il doppio per non far vedere quanto costa.

Forse hai scoperto di avere l’ADHD leggendo un post, o guardando un video, o perché tuo figli* ha ricevuto una diagnosi e ti sei riconosciut* in ogni parola. Forse sei nel mezzo di una valutazione. Forse ancora non sai se ti riguarda davvero, ma qualcosa , da sempre, non torna del tutto.

“Sapevo di essere diversa, ma pensavo fosse un difetto di carattere. Quando ho letto la prima cosa sull’ADHD nelle donne adulte ho pianto per un’ora.”

“Ho 42 anni. Ho una laurea, un lavoro, una vita che dall’esterno sembra funzionare. Ma ogni giorno è uno sforzo enorme solo per sembrare normale.”

“Mi hanno detto che con i farmaci sarebbe andato tutto bene. I farmaci aiutano. Ma non spiegano perché mi sento rotta da sempre.”

Se ti riconosci in qualcuna di queste voci, sei nel posto giusto.

Perché la psicoterapia?

I farmaci aiutano il cervello. La terapia aiuta la persona.

La psicoterapia per adulti con ADHD non è un’alternativa alla farmacoterapia, né una sua copia meno efficace. Sono strumenti diversi che lavorano su livelli diversi. I farmaci agiscono sulla neurologia. La terapia lavora su tutto il resto  e quel “tutto il resto” è spesso enorme.

Anni di incomprensioni lasciano tracce. Un’autostima costruita sulla performance e sul mascheramento. Relazioni segnate da aspettative non dette. Un senso di identità fragile, perché per troppo tempo il metro con cui ti sei misurata non era fatto su di te.

Cosa si lavora in terapia:

      Identità e autostima — rileggere la propria storia senza la lente del “ero pigra/disorganizzata/poco seria”, capendo invece come funzionavi davvero e cosa ti è costato adattarti

      Burnout da mascheramento — riconoscere quanto energia ha assorbito negli anni l’invisibilità, smettere di portare una versione di sé che non ti appartiene

      Regolazione emotiva — non è debolezza, è neurologia. Ma capire da dove vengono le reazioni intense aiuta a viverle in modo diverso

      Relazioni — come l’ADHD impatta i legami affettivi, amicali e lavorativi; come comunicarlo a chi ti sta vicino; come smettere di sentirti un peso

      Elaborazione della diagnosi tardiva — il sollievo, la rabbia per gli anni persi, il disorientamento di doversi raccontare di nuovo

      Il dopo la diagnosi — non basta sapere di avere l’ADHD; occorre capire cosa significa per te, per la tua storia specifica, per come vuoi vivere

 

Psicoanalisi della relazione applicata alle neurodivergenze

Il mio approccio non parte dal presupposto che ci sia un deficit da correggere, ma storie da comprendere. Non chiede di diventare più “normali” , chiede di capire chi si è davvero, al di là di come si è stati costretti a sembrare.

“Normalmente i pruni, come tutti gli alberi, sono verticali al terreno. Ma quel pruno specifico, in là con gli anni, ha il suo tronco serpeggiante per più di un metro orizzontale aderente al terreno. Eppure è vivo e vegeto e fa delle prugne squisite.” — Michele Minolli

Crescere in modo atipico non è crescere male. È crescere diversamente  e a volte, con lo spazio giusto, quella forma insolita è la cosa più preziosa.

Come funziona

Un percorso su misura, costruito insieme

Ogni percorso è diverso perché ogni persona è diversa. Quello che rimane costante è la struttura di base.

1 · Il primo colloquio conoscitivo

Un incontro libero, senza impegno. Mi parli di te anche se non sai ancora da dove iniziare. Io ascolto, faccio qualche domanda, e ti dico onestamente se posso essere la persona giusta per te. Se no, cerco di indirizzarti verso chi può esserti più utile.

2 · La fase di valutazione 

Nei primi incontri esploriamo la tua storia,  la diagnosi (se c’è), il modo in cui funzioni, le difficoltà specifiche, le relazioni. È una conversazione, non un interrogatorio. Serve a capire insieme da dove partire.

3 · Il percorso 

Le sedute si tengono solitamente una volta a settimana, con cadenza regolare. La continuità è parte del processo  non un dettaglio formale. Tuttavia il ritmo può essere valutato insieme in base alle esigenze e alla disponibilità ad esserci.

Con chi lavoro

Non esiste un “tipo” di paziente con ADHD. Lavoro con:

      Adulti con diagnosi recente — chi ha appena ricevuto una diagnosi e vuole capire cosa significa, al di là dell’etichetta, per la propria storia

      Diagnosi tardiva — chi ha scoperto di avere l’ADHD dopo i 30, i 40, i 50 anni, con tutto il sollievo, la rabbia e il disorientamento che questo porta

      Donne con ADHD — il profilo femminile è storicamente sottorappresentato nelle diagnosi, si manifesta spesso in modo più mascherato, più ansioso, meno visibile

      ADHD con comorbidità — ansia, depressione, bassa autostima accompagnano spesso l’ADHD non trattato; lavoro sull’insieme, non sulle singole etichette

      Chi sospetta l’ADHD — chi non ha ancora una diagnosi ma vuole uno spazio per esplorare il proprio funzionamento, senza pressioni in nessuna direzione

      Doppia eccezionalità — ADHD e alta sensibilità, ADHD e alto potenziale, profili complessi che meritano uno sguardo complesso

Dove, quando, come

In presenza — Milano Ricevo nel mio studio a Viale Emilio Caldara 24/a, Milano (zona Porta Romana / Crocetta). Lo studio è raggiungibile con metropolitana e mezzi di superficie.

Online Le sedute online si tengono via videochiamata in uno spazio sicuro e riservato. Sono efficaci quanto quelle in presenza non un ripiego. Per molte persone neurodivergenti, lo spazio familiare di casa a bassa stimolazione può anche facilitare la presenza e la concentrazione durante la seduta.

Prima di iniziare Puoi fare tutte le domande che vuoi, decidere con calma. Non c’è nessun impegno automatico.

Domande frequenti

La psicoterapia serve per l’ADHD anche senza farmaci? Sì. Psicoterapia e farmacoterapia sono percorsi diversi e complementari, non alternativi. La terapia lavora su identità, autostima, relazioni e dinamiche relazionali cose che i farmaci da soli non toccano. Molti adulti con ADHD scelgono la sola psicoterapia; altri integrano le due strade. Non esiste un percorso giusto per tutti.

Puoi fare la diagnosi di ADHD? No. La diagnosi formale spetta a neuropsichiatri o centri specializzati. Quello che offro è un percorso terapeutico per chi ha già una diagnosi, o uno spazio per esplorare il proprio funzionamento mentre si valuta se e come procedere. Se hai bisogno di un riferimento per la diagnosi a Milano, posso indirizzarti.

Ho scoperto di avere l’ADHD a 38 anni. Da dove inizio? Da un messaggio, anche breve. Una diagnosi tardiva porta spesso un mix di sollievo, disorientamento e voglia di rileggere la propria storia con occhi nuovi  ed è un lavoro che si fa bene in un contesto terapeutico sicuro. Non c’è bisogno di arrivare al primo colloquio con le idee chiare. Puoi arrivare con le domande.

Lavori anche con ADHD in comorbidità con ansia o depressione? Sì è in realtà la situazione più comune negli adulti con diagnosi tardiva. Ansia, depressione e ADHD si presentano spesso insieme, alimentandosi a vicenda. Un buon percorso terapeutico tiene in considerazione l’intero quadro, non le singole etichette.

Faccio già coaching ADHD. La psicoterapia è diversa? Sì, sono strumenti molto diversi. Il coaching lavora sulle strategie pratiche  organizzazione, abitudini, obiettivi. La psicoterapia lavora in profondità su identità, relazioni, storia personale e dimensione emotiva. Molte persone trovano utile integrarli; in altri casi la terapia è sufficiente da sola.

Le sedute online funzionano per l’ADHD? Sì. La ricerca clinica mostra che la psicoterapia online è efficace quanto quella in presenza per la grande maggioranza dei percorsi. Per molte persone neurodivergenti lo spazio familiare di casa  senza spostamenti da gestire, a bassa stimolazione  può anche facilitare la concentrazione durante la seduta.

Quanto dura un percorso? Dipende dalla persona e dagli obiettivi. Alcuni percorsi durano alcuni mesi, altri si estendono nel tempo. Ne parliamo insieme, senza pressioni in nessuna direzione.

Non devi avere le parole giuste. Bastano poche righe.

Scrivimi  anche solo con il tuo nome e cosa ti ha portato qui. Se vuoi, ti propongo una breve chiamata conoscitiva gratuita prima di iniziare.

Mettiamoci in contatto

Puoi scrivermi per fissare un primo colloquio conoscitivo o semplicemente per richiedere informazioni.

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